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Presentato a Villa Mimosa – Sassari, da parte dell’Associazione “Studi Ambientali” il Rapporto Sardegna 2014 sul comportamento ambientale della PA

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E’ stato presentato durante i lavori del convegno “I nuovi criteri per la sostenibilità ambientale negli appalti pubblici” il Rapporto Sardegna 2014, sull’indagine conoscitiva per verificare l’applicazione della normativa in materia ambientale da parte dei comuni della regione sulla gestione dei rifiuti inerti e l’applicazione dei criteri ambientali.
L’evento sì è svolto lunedì 23 giugno 2014 a Villa Mimosa - Sassari presso la sede di Confindustria NordSardegna ed ha visto la partecipazione numerosa di tecnici della PA, imprese e professionisti. L’indagine ha interessato 335 comuni della regione con una punta del 94% di comuni partecipanti della provincia di Oristano. Il Rapporto Sardegna 2014, redatto dall’Associazione “Studi Ambientali”, ha evidenziato sul territorio regionale, le seguenti risultanze: - è scarso il controllo e il monitoraggio sul percorso dei rifiuti inerti prodotti nell’attività edilizia; - c’è carenza di strutture ed impianti per il conferimento dei materiali; - non viene applicato il criterio dell’uso sostenibile delle risorse naturali nelle opere dell’ingegneria civile; - non vengono previsti nei progetti di lavori edili gli aggregati riciclati; - scarsamente applicati, nelle procedure di appalto, i criteri ambientali su beni, prodotti e servizi; - vi è ancora tanto bisogno di conoscenza da parte degli uffici per l’applicazione della normativa.

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Ridotto il numero di comuni che hanno evidenziato alcuni degli elementi posti a base dell’indagine e fra questi, particolare risalto, è stato evidenziato dal comune di Arzachena (OT).
Infatti, puntuale e attento è stato l’intervento dell’Avv. Orecchioni (Assessore all’Ambiente) del comune di Arzachena che “ha illustrato gli sforzi che l’Amministrazione sta facendo per combattere il degrado e l’abbandono dei rifiuti, utilizzando controlli da parte degli uffici sugli adempimenti di legge e presso i cantieri. L’Amministrazione ha inoltre inserito nei capitolati d’appalto, l’utilizzo di aggregati riciclati certificati, così come la normativa richiede e i risultati non si sono fatti attendere”. Un primo piccolo passo per iniziare. Alla puntuale descrizione delle dinamiche economiche tecniche e sociali da parte degli intervenuti, si è accompagnata l'analisi di temi di rilievo che riguardano sia la PA che il mondo imprenditoriale e professionale in materia di novità “green” negli appalti pubblici, con l’auspicio che una maggiore applicazione della normativa e la diffusione di una cultura ambientale più approfondita da parte di tutti i soggetti coinvolti possa dare un riequilibrio e una spinta alle opportunità che il settore offre, salvaguardando il territorio nel rispetto della normativa ambientale.

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