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PUBBLICATO IL DECRETO SUL REGOLAMENTO DLLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

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Nuova disciplina sulla gestione delle terre e rocce da scavo

Pubblicato il nuovo Regolamento in vigore dal 6/10/2012

E’ stato pubblicato sulla G.U. n° 221 del 21/9/2012, il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare n° 161 del 10/8/2012 inerente il nuovo Regolamento sulla Disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo - Criteri qualitativi da soddisfare per essere considerati sottoprodotti e non rifiuti - Attuazione articolo 49 del DL n° 1/2012 (Decreto Liberalizzazioni). Tale provvedimento consentirà adesso di migliorare l’uso delle risorse naturali, prevenire la produzione dei rifiuti e stabilire le procedure e le modalita' affinche' la gestione e l'utilizzo dei materiali da scavo avvenga senza pericolo per la salute dell'uomo e senza recare pregiudizio all'ambiente.

Sono esclusi dall'ambito di applicazione del nuovo Regolamento i rifiuti provenienti direttamente dall'esecuzione di interventi di demolizione di edifici o altri manufatti preesistenti, la cui gestione e' disciplinata ai sensi della parte quarta del D. Lgs. n° 152 del 3/4/2006 (Testo Unico Ambientale).

Sono a carico del proponente gli oneri per la redazione del Piano di Utilizzo nel quale devono essere dimostrati i requisiti previsti per non assoggettare alla disciplina sulla gestione dei rifiuti le terre e rocce da scavo prodotte.

L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), entro tre mesi dalla pubblicazione del presente Regolamento, predisporrà un tariffario nazionale da applicare al proponente per la copertura dei costi sopportati dall'Agenzia Regionale di Protezione Ambientale (ARPA) o dall'Agenzia Provinciale di Protezione Ambientale (APPA) territorialmente competente per l'organizzazione e lo svolgimento delle attivita' di cui all'articolo 5) del Regolamento, individuando il costo minimo e un costo proporzionale ai volumi di materiale da scavo.

Nei successivi tre mesi il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare adotterà, con proprio decreto, il tariffario nazionale, e definirà le modalita' di stipula di idonee garanzie finanziarie qualora l'opera di progettazione ed il relativo Piano di Utilizzo non vada a buon fine. Nelle more di approvazione e adozione del tariffario nazionale, i costi sono definiti dai tariffari delle ARPA o APPA territorialmente competenti.

Da una prima valutazione si evince che nel testo approvato non sono riportate modalità semplificate ma, rispetto alla procedura ordinaria indicata nell'art. 5), è riportata solo la procedura per le situazioni di emergenza (art. 6) il quale stabilische che:

1. In deroga all'articolo 5, in situazioni di emergenza dovute a causa di forza maggiore, la sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 4, comma 1, è attestata all'Autorità competente mediante una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà di cui all'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, resa nella forma di cui all'allegato 7. Dalla data della predetta dichiarazione il materiale da scavo può essere gestito nel rispetto di quanto dichiarato. Entro quindici giorni dalla data di inizio lavori, il soggetto che ha rilasciato la dichiarazione di cui al precedente periodo deve comunque presentare il Piano di Utilizzo secondo le modalità previste dall'articolo 5.

2. È facoltà dell'Autorità competente eseguire controlli e richiedere verifiche e integrazioni alla documentazione presentata.

3. La deroga di cui al comma 1 non può essere applicata a quanto disciplinato all'articolo 5, comma 5.

Procedure semplificate (per interventi di modesta entità fino a 6mila mc) sono previste nel Decreto Semplificazioni tuttora in discussione e pertanto non ancora applicabili.

 

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